La danza creativa secondo la metodologia di Maria Fux si fonda sull’utilizzo della creatività come momento fondamentale di ascolto e relazione, di conoscenza e riscoperta di sé: da qui il suo nome.

È riconosciuta come un vero e proprio metodo di danzaterapia, ma si distingue da altre forme di danzaterapia per il suo carattere rigorosamente artistico e per il fatto di non basarsi su contenuti psicoterapeutici.

Si tratta di una sperimentazione delle nostre possibilità di movimento: il corpo, poco alla volta, si scioglie e si lascia guidare dallo stimolo a creare nello spazio. Nascono così coreografie autentiche e profonde, perché prendono forma da ciò che siamo davvero. Si crea nel proprio spazio oppure in uno spazio condiviso, dando vita a vere e proprie opere d’arte.

La ricerca viene orientata verso la scoperta del gesto vero e sincero, in coerenza con il proprio corpo e quindi profondamente unico. Il gesto autentico è quello che, nel momento in cui viene compiuto, dona piacere: un gesto in cui ci si riconosce, nel quale ci si sente a proprio agio. Creare questo gesto, danzare nella verità e percepire che si sta generando qualcosa di personale, dà fiducia e benessere.

Nel movimento creativo ciascuno può esprimere e affermare la propria originalità, la propria essenza e la propria diversità, facendo esperienza del piacere di comunicare al di là delle parole, in una comprensione più ampia di sé stessi e degli altri.

Posso sentire me stesso, percepire che sto creando, e allo stesso tempo vedere e sentire la creazione dell’altro, in un reciproco arricchimento. Perché la diversità è bellezza.

Elisabetta Campeol e Laura Niccolai