BIODANZA®
Il termine Biodanza nasce dal prefisso greco “Bios”, cioè Vita, e dalla parola di origine francese “Danza”, che etimologicamente significa “movimento naturale integrato, pieno di significato”, da non confondere con l’accezione più comune che invece contempla tecniche o posture particolari.
Nel suo significato semantico originario, la danza sarebbe quindi un movimento che si genera spontaneamente all’interno di ogni essere umano e che rivela, nella sua naturalezza, una profonda armonia con tutto ciò che è vivo nell’universo.
Dall’incontro di Bios e Danza nasce l’espressione poetica di “Danza della Vita”, che vuole significare proprio la capacità di “riapprendere” a muoversi con grazia naturale, esprimersi con facilità e spontaneità, sentire la vita con maggiore intensità, essere più sensibili, più intuitivi, più comunicativi, più sicuri, più predisposti al coraggio e più fiduciosi verso se stessi e verso la vita.
La Biodanza, concepita dallo psicologo e antropologo cileno Rolando Toro Araneda, non è solo una disciplina di benessere: è una “poetica dell’incontro” che poggia su basi scientifiche rigorose.
È l’arte di far danzare il proprio codice genetico.
Al centro del Sistema Rolando Toro c’è il Modello Teorico, una mappa che descrive come l’essere umano interagisce con l’universo.
Tecnicamente, la Biodanza lavora sulla Vivencia: un’esperienza vissuta con un’intensità tale da sospendere il tempo e connetterci al “qui e ora”.
Il percorso tecnico si snoda attraverso cinque canali universali di espressione umana — le 5 linee di Vivencia — immaginabili come cinque corde di uno strumento che devono essere tutte accordate per far risuonare la melodia della salute.
Per attivare queste linee, la Biodanza utilizza una “triade” tecnica precisa:
Il Gruppo
In Biodanza, l’altro è specchio e nutrimento. Non si può “integrare la vita” in solitudine: l’identità si forgia nell’incontro umano, protetto da un ambiente non giudicante.
La Musica
Non è un semplice sottofondo. È selezionata in base a criteri di semantica musicale per stimolare specifiche risposte organiche ed emozionali (emozioni ergotrope o trofotrope).
Il Movimento
Non ci sono passi da imparare. Esistono invece “esercizi-danza” che attivano gesti archetipici come camminare, tendere la mano e guardarsi negli occhi.


